Fatti più in là, Obama
La campagna dei droni in Pakistan da parte degli aerei della Cia è finita e gli afghani vogliono estromettere gli americani dai colloqui con i talebani. Che cosa succede alla guerra di Washington in Afghanistan e Pakistan? Secondo gli esperti, Washington sta rivedendo la sua strategia e, avendo in testa soprattutto il ritiro (il 2012 è anno elettorale), accetta più di un compromesso.
16 AGO 20

La campagna dei droni in Pakistan da parte degli aerei della Cia è finita e gli afghani vogliono estromettere gli americani dai colloqui con i talebani. Che cosa succede alla guerra di Washington in Afghanistan e Pakistan? Secondo gli esperti, Washington sta rivedendo la sua strategia e, avendo in testa soprattutto il ritiro (il 2012 è anno elettorale), accetta più di un compromesso. Ieri il New York Times raccontava che l’alleanza con Islamabad è ormai finita, almeno nei termini in cui era stata impostata dopo l’11 settembre del 2001: restano ambiti di collaborazione in alcuni settori (il Pakistan continua formalmente a dichiararsi in lotta contro il terrore come gli americani), ma con l’uccisione di Osama bin Laden a due passi dalla base militare più famosa del paese i rapporti sono definitivamente collassati. Quella che sembrava una lunga pausa (piuttosto sospetta) della campagna di droni americana contro i covi talebani – uno dei pilastri della cosiddetta “guerra segreta” di Obama – è diventata una situazione permanente, come ha rivelato il Los Angeles Times.
La normalizzazione dei talebani è la nuova fase della guerra (o del ritiro, che dir si voglia), come detto dal vicepresidente Biden, ma anche su quel fronte la voce americana è sempre più flebile: Kabul ha accettato la sede diplomatica dei talebani in Qatar (dove ormai passa tutta la geopolitica mondiale) come punto di raccordo del dialogo ormai non più segreto, ma ha dettato condizioni quasi insostenibili: la principale prevede che nessun paese possa essere coinvolto nelle trattative senza che ci sia l’espresso consenso di Kabul. Che è come se Karzai dicesse a Obama: decido io con chi si parla.